Come molti altri centri urbani della penisola arabica, Dubai si è sviluppata, durante i primi decenni dell’Ottocento, lungo un canale d’acqua, il Creek, che ha svolto un ruolo decisivo per lo sviluppo economico della città. Ancora oggi Dubai è divisa in due dal grande canale, sul quale i moderni edifici affiancano, in un contrasto dal forte impatto visivo, i caratteristici souk e i minareti delle moschee.
Un modo divertente per ammirare il paesaggio offerto dal Creek è salire su una Abra, la tipica imbarcazione araba usata per collegare le due sponde del fiume.
Sempre vicino alle sponde del Creek, nel distretto di Bur, si trova Al Fahidi, uno dei quartieri storici più antichi e pittoreschi della città; precedentemente noto con il nome di Al Bastakiya, merita di essere visitato a piedi, girovagando per il reticolo di strette viuzze, fra le tradizionali abitazioni, le caratteristiche torri del vento (antico sistema di ventilazione degli ambienti) e i vari edifici storici oggi convertiti in caffè, gallerie d'arte e negozi.
Il volto originario di Dubai si può ritrovare anche con una visita alla moschea di Jumeirah, sempre nel centro storico, splendido esempio dell’architettura tipica di questa regione, e si distingue per il suo colore bianco che al tramonto tende al rosa e per i due alti minareti che svettano intorno alla cupola centrale.
Nello stesso distretto, si trova anche l’Al-Fahidi Fort, l’edificio più antico di Dubai, costruito intorno al 1790, che oggi ospita il Dubai Museum (reperti archeologici, documenti, foto della città dagli anni '50 a oggi).
Parchi a tema e natura selvaggia
Quando si parla di Dubai nulla è scontato, e anche i parchi a tema della città presentano caratteristiche uniche nel loro genere. Il Dubai Miracle Garden è il giardino floreale più grande del mondo, con 45 milioni di fiori, molti trasformati in vere e proprie opere d’arte.
Il colorato Dubai Butterfly Garden ospita circa 15.000 farfalle originarie dell’America Latina, Asia e Africa e rappresenta un’occasione ideale per scattare splendide fotografie.
Ispirato al tema marino è il Dolphin Bay, all’interno dell’Hotel Atlantis, dove si può fare l’eccitante esperienza di nuotare con i delfini.
Infine, a pochi chilometri dal centro si trova il Ras Al-Khor Wildlife Sanctuary, una tranquilla riserva dove si possono osservare molte specie di uccelli migratori e dalla quale si può godere il magnifico spettacolo delle migliaia di fenicotteri rosa che qui trovano rifugio in inverno.
Chiunque desideri portarsi a casa un piccolo cadeau tradizionale non può rinunciare a un giro in qualcuno degli storici souq della città. Dal quello dei tessuti (Bur Dubai Souq) a quello delle spezie (Deira Spice Souq), fino al celebre Gold Souk, interamente dedicato all’oro (gioielli e pietre preziose), sono tante le occasioni per fare ottimi acquisti.
Per chi preferisce dedicarsi allo shopping classico, invece, c’è il Dubai Mall, vicino al Burj Khalifa, immenso centro commerciale, da molti considerato il più grande del mondo, con oltre 1200 negozi, 150 ristoranti, spettacolari fontane e perfino un parco divertimenti.
Nonostante le tante influenze provenienti da ogni parte del mondo, Dubai resta saldamente ancorata alle proprie tradizioni gastronomiche. Antico villaggio di allevatori e pescatori, la città è un tripudio di ristoranti tipici che propongono piatti a base per lo più di carne (pollo, agnello, cammello) e pesce, insaporiti dall’uso generoso di spezie.
Oltre ai classici piatti di cous cous e riso, tra i piatti da provare per un autentico viaggio nel gusto: la Molokheia (zuppa di erbe), i Warka Enab (involtini di foglie di vite farciti con carne macinata e riso), il Branzino al latte di cocco, il Moutabal (purea di melanzane alla griglia con pasta di sesamo), i Mohalla (pane con miele e sciroppo di datteri) e il Balaleet (una pasta sottile con uova, cipolle, cannella e zucchero), ottimo per la colazione.
A soli pochi chilometri dai moderni grattacieli si estende a perdita d’occhio il deserto di dune di Dubai. Sono molte le agenzie turistiche che propongono safari nel deserto di vario tipo (in quad, in jeep o in groppa a un dromedario), e per chi ama l’avventura è possibile anche trascorrervi un’intera notte, per provare quell’incredibile sensazione di assoluta libertà.
Irrinunciabile, infine, anche una visita alla Grande Moschea bianca di Abuh Dabi, a circa un’ora e mezza da Dubai. Grande come 5 campi di calcio, è dotata di ben 82 cupole, 7 lampadari in oro a 24 carati con centinaia di cristalli Swarovski, oltre 1.096 colonne rivestite in marmo e ornate di pietre semi-preziose, muri impreziositi da mosaici in vetro e oro.
Documentazione necessaria
Per entrare negli Emirati Arabi Uniti, di cui Dubai fa parte, è necessario essere in possesso di un passaporto con validità minima di 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese. Per soggiorni fino a 90 giorni i cittadini dell’Unione Europea non devono richiedere anticipatamente il visto, che viene rilasciato automaticamente al momento dell’ingresso nel Paese. In caso di solo transito nell’aeroporto di Dubai è sufficiente il passaporto, anche con una validità inferiore ai 6 mesi. I cittadini di paesi che non fanno parte dell’Unione Europea, invece, devono richiedere in anticipo il visto, che può essere di vari tipi secondo la nazionalità, lo scopo e la durata della visita. Nel caso di solo transito questo visto può essere richiesto anche direttamente in aeroporto. Per maggiori informazioni consultare il sito https://www.emirates.com/ae/english/before-you-fly/visa-passport-information/prearranged-uae-visas.aspx
I periodi migliori per visitare Dubai sono la primavera (in particolare marzo e aprile) e l’autunno (tra novembre e inizio dicembre), quando il clima diurno è più sostenibile (tra i 20 °C e i 27 °C) e alla sera si può godere di un po’ di tregua grazie all’aria rinfrescata. Mentre è poco consigliabile l’estate, per il caldo soffocante (le temperature possono arrivare anche a 50 °C), e l’inverno, durante il quale può capitare che ci siano giornate di pioggia e forte vento, soprattutto tra gennaio e febbraio, e il clima si fa gelido a partire dal tramonto.
Tips
La maggior parte degli eventi più interessanti di Dubai ha luogo in primavera, come il Dubai International Jazz Festival (tra febbraio e marzo), il Dubai Art Fair (marzo), con opere di artisti di ogni parte del mondo, e il Dubai Desert Rock Festival (marzo), che vede la partecipazione di musicisti di fama internazionale. Sempre in questo periodo si tengono anche due manifestazioni interamente dedicate al cibo, il Dubai Food Festival (tra febbraio e marzo) e il Festival of Taste (marzo). Tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno, invece, vanno segnalati il Rugby Sevens (novembre), evento sportivo molto apprezzato, e il Dubai International Film Festival (dicembre).
Sfarzosa, modernissima e folle, Dubai è una città verticale (con più di 1.300 grattacieli) che spunta dal deserto, un luogo che vive fra passato e futuro, tradizione e tecnologia all’avanguardia.
Il secondo per grandezza degli Emirati Arabi Uniti, infatti, è traboccante di attrazioni spettacolari uniche al mondo, come la neve in pieno deserto (Ski Dubai) o la grande isola artificiale a forma di palma (Palm Jumeirah).
Oltre al suo skyline luccicante di grattacieli e resort, Dubai conserva ancora numerose vestigia del suo passato, come le tradizionali torri del vento, il labirinto di viuzze dei quartieri storici e i tradizionali souq (mercati coperti) ricolmi di spezie, profumi, tessuti pregiati, vestiti tradizionali, gioielli e molto altro ancora.
Le lunghe spiagge bianche, i locali all’ultima moda, gli originali parchi a tema e le candide moschee fanno di Dubai la meta perfetta per una vacanza speciale.
Una città sempre pronta ad accogliere nuove sfide, tanto da essere stata scelta per ospitare l’Expo del 2020, dal tema “Connecting minds, creating the future”. L’Esposizione Universale, inoltre, cadrà proprio nel 50° anniversario della fondazione degli Emirati Arabi Uniti, un motivo in più organizzare una visita!